.. riconoscente a Padre Costantino

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fratèl  Costantino Troiano

 

Rivisondoli nel corso del tempo ha espresso numerosi personaggi di rilevante spessore morale. Dei tempi recenti non è possibile non ricordare con affetto il francescano Padre Costantino Troiano, dei frati minori conventuali.

Nasce il 5 Settembre 1918, ed avvia il percorso spirituale all’età di 13 anni entrando in seminario. Viene ordinato sacerdote in Assisi, il 6 Agosto 1944, a completamento degli studi effettuati in parte anche a Roma.

I superiori gli affidano sin da subito incarichi di prestigio, rilevando le qualità morali ed umane, che lo contraddistinguono tra i suoi confratelli. Dal 1945 al 1949 ricopre l’incarico di Guardiano e Maestro dei chierici a Chieti; dal 1949 al 1950 svolge il proprio servizio a Pescara, ed in seguito a Boiano ed Assisi. Oltre ad insegnare latino e filosofia, ad Assisi ha collaborato con la Casa Editrice Francesca (CEFA), direttore della rivista “San Francesco Patrono d’Italia ed ha messo a disposizione la propria competenza musicale come vice direttore della Cappella della Basilica, e come direttore della Corale di S.Rufino.

Attivo collaboratore di Padre Domenico Stella, grande compositore francescano, “ ha coltivato la musica come privilegiata forma d’arte, destinata esclusivamente alla lode del Signore” , traducendo in canto tutto il fervore che scaturisce dalla contemplazione delle immagini del verbo Incarnato, il Cristo Sofferente, la Madre di Dio ed il Padre Serafico  “icone” e soggetti centrali della spiritualità francescana.

Padre Costantino ha composto numerose opere riferite a questo contesto spirituale, nelle quali la profonda vita interiore si riflette in una armonia spaziosa, quasi meditativa che favorisce la preghiera e lo slancio del cuore.

Non secondario è l’impegno con cui a Roma padre Costantino è stato Guardiano e Rettore della Chiesa dell’ Immacolata.

Frà Costantino lascia tanti insegnamenti, alcuni dei quali sono impressi nelle numerose sue composizioni musicali, e nelle sue opere letterarie, tra le quali fondamentale èL’Uomo pellegrino di Dio“,  monografia ascetica di vita spirituale,  composta nel 1960, e della quale proponiamo la seconda pagina di copertina del manoscritto originale, conservato dai famigliari con amore riconoscente, e legittimo orgoglio.

Dal 1950 al 1967 notevole è l’impegno profuso in Assisi, al quale si accomunano i due anni (1967 _ 1969) trascorsi a Roma.

Nel 1969, con docilità ai Superiori e a Dio, padre Costantino si trasferisce a Pescara, ove trascorre nella Chiesa di S. Antonio venticinque anni del suo sacerdozio.

Qui si pone con semplicità ed umiltà al fianco di chi cerca una parola di verità. Sempre disponibile ad ascoltare i penitenti, aperto ad incoraggiare gli sfiduciati, sensibile alle sofferenze altrui, interviene con discrezione ed illumina le varie situazioni che la vita presenta.

 Fratel Costantino lascia un segno profondo nell’anima di chi ha avuto la fortuna di vivergli accanto; naturalmente schivo e riservato, ad una osservazione superficiale poteva apparire uomo freddo e poco comunicativo;  coloro che hanno avuto la ventura di accompagnarlo nelle lunghe passeggiate di meditazione che negli ultimi anni della vita compiva al limitare di Rivisondoli, hanno scoperto al contrario un austero ma paterno direttore spirituale, un uomo di fede di rara dirittura morale, di limpida e totale disponibilità al prossimo, un mistico, sensibile ed umile musicista che ha saputo trasporre in melodia la Gloria del Signore.

 

Numerosi sono i lavori musicali prodotti da  Frà Costantino, parecchi dei quali  hanno trovato diffusione tramite la nota casa discografica "La Voce del Padrone".

   

Ne citiamo alcune fra tutte, racchiuse in questa cornice spirituale: Ninna nanna, vari Inni Eucaristici, Ave Maria, Salve Sancte Pater, o Salutaris Hostia. Al 1959 risale appunto uno dei tanti 45 giri comprendente 4 mottetti da incisioni effettuate nella Basilica di San Francesco d'Assisi sotto la Direzione di Padre Costantino.

L'immagine sulla destra propone appunto Padre Costantino all'organo, durante una delle tante sedute di prove effettuate in Assisi, sia quale Direttore della Corale di San Rufino, che vice Direttore della Cappella della Basilica del Santo.

© COPYRIGHT
 
Le foto pubblicate in questa pagina sono protette a norma di legge; necessaria specifica autorizzazione scritta dei proprietari per qualsivoglia utilizzo al di fuori del sito rivisondoliantiqua.it.

Di natura schivo e riservato, come tutti gli uomini di pensiero, Padre Costantino appariva di rado, se non nelle cerimonie religiose di rilevanza particolare, alle quali era comunque sempre richiesto ogni qualvolta si trovasse a Rivisondoli. Proponiamo pertanto questa breve sequenza fotografica nella quale cerchiamo di dare il più ampio sguardo sulla sua vita terrena:


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Recensione del volume

" L'uomo pellegrino di Dio" , successivo alla monografia "Assisi e i suoi Santuari".

In questa immagine un giovane frà Costantino ci accoglie con un radioso sorriso, specchio della sua anima e della serenità che, con indomito impegno, dispensava a tutti coloro lo avvicinassero.

La locandina evidenzia la carica ricoperta dal 1956, nonostante la giovane età del sacerdote.

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Non è certo agevole (come indispensabile all’efficacia sintetica richiesta dal mezzo informatico utilizzato) racchiudere in pochi capoversi l’opera espressa in una vita così intensa, come è stata quella di Padre Costantino.

Per chi lo ha avvicinato enorme è il senso di riconoscenza per l’insegnamento che ha saputo trarre anche dal solo affiancarlo nelle passeggiate di meditazione verso Santa Liberata o la Portella. Il silenzio che seguiva alle poche, scarne ma incisive frasi scambiate era arricchito dai pensieri che dapprima affollavano la mente, e che poco a poco si dipanavano via via sempre più chiari, sino a susseguirsi in una logica umana meno imperscrutabile, soltanto ora dopo aver ascoltato le parole di fratel Costantino,  nostro fratello in Cristo.

Sensazioni umane queste che restano indelebilmente scolpite nell’anima di ciascuno di noi, e che riaffiorano ogni qualvolta ci soffermiamo a leggere la lastra marmorea posta lungo il viale che conduce al cimitero di Rivisondoli. Su di essa è impresso uno dei pensieri filosofici espressi da Padre Costantino, ove il senso ultimo del pellegrinaggio dell’uomo su questa terra è mirabilmente espresso in pochi sintetici capoversi.

E nel progredire della lettura, veniamo via via avvolti da una delle tante melodie con le quali, questo è il pensiero di chi scrive questa nota, Frà Costantino ha reso in una dimensione intelligibile per noi umani l’Armonia del Creatore, facendoci accettare con serenità la superficiale asprezza del vivere quotidiano.

Ed in questo spirito proponiamo all’attenzione di tutti i visitatori il pensiero di Padre Costantino, per contribuire nel nostro piccolo a renderlo fruibile ad una più vasta platea di credenti.

PELLEGRINO !
IL MORIRE NON E' FINIRE
ACCANTO AI SEPOLCRI TU RITROVI
LE VERITA' GRANDI CHE POCO RICORDI
QUI' DOVE IN CATTOLICA FORTEZZA
IL VOLERE UMANO AL DIVINO SI UNISCE
PIEGA LA RAGIONE E IL GINOCCHIO
IN QUESTO LEMBO DI TERRA
DOVE DOMINA LA CROCE
ALBA DI RESURREZIONE
T' INVADA IL RICHIAMO DI PACE
CHIUNQUE TU SIA
RISPETTA CONSERVA AMA
QUESTO SCRIGNO DI COSE SACRE
CHE RACCHIUDE
IL LAVORO  IL DOLORE  E  L'AMORE DEI VIVI

A.D.  MCMLXXV
P.  COSTANTINO  TROIANO

" Padre Costantino ha vissuto il legame filiale con il Signore, particolarmente nell'ultimo periodo della sua vita segnata dalla sofferenza, ed era in attesa, a volte impaziente, della rivelazione della <<gloria dei figli di Dio>>. Così fra Domenico Paoletti, provinciale dei Frati Minori Conventuali d'Abruzzo, ricorda frate Costantino Troiano che sabato 20 marzo 1999 alle ore 18:30 terminava il suo cammino terreno <<mentre i confratelli celebravano i Primi Vespri della quinta domenica di Quaresima e si disponevano ad accogliere il Vangelo della risurrezione di Lazzaro e la grande rivelazione di Gesù - Io sono la Risurrezione e la Vita - >>.

 

Nella Gloria del Signore

Requiescat in Pacem

 

 

Fonti di riferimento:

- Documentazione dell'archivio della Parrocchia di S. Antonio, dei Frati Minori Conventuali in Pescara;

- Quotidiano L'Avvenire di Domenica 28 Marzo 1999.