Tra i numerosi documenti raccolti in ca. 50 anni di ricerca appassionata (c'è chi ha ravvisato in essa una qualche forma maniacale), se ne trovano alcuni non facilmente collocabili in una delle sezioni sin qui composte. A nostro avviso, si tratta pur sempre di documenti interessanti, tasselli potenzialmente utilizzabili in futuro per ricostruire compiutamente la storia della nostra identità paesana, che meritano comunque di abbandonare la polvere degli archivi e gettare un raggio illuminatore sul perchè di tante realtà paesane, oggi consolidate, ma che nel tempo hanno caratterizzato ciascuno con la propria individualità il contesto della Storia di Riviosndoli.
Per qualcuno di questi documenti, tutti rigorosamente autentici, ci siamo concessi piccole libertà artistiche, che comunque non inficiano la validità storica dell'argomento trattato. Per questo nostro approccio giocoso da semplici divulgatori, siamo certi sin d'ora della benevola comprensione dei Cattedratici della Storia, ai quali giunga il nostro sentito grazie per la continua, illuminata ed apprezzata collaborazione.
I documenti sin qui presentati suscitano almeno curiosità, se non proprio interesse, per la valenza storica che rivestono. Gli avvenimenti cui fanno riferimento sono ormai così lontano nel tempo che per noi tutti non è facile, oggi, allocarne l'esatto riscontro temporale. I termini ed i fatti narrati sembrano quasi contestualizzarne la scena in un film di costume, tanto sono lontani dalla realtà odierna.
Ben diverse al contrario sono le sensazioni che suscita nel nostro animo la visione del documento a lato, una vera rarità per la quale ringraziamo di cuore l'amico Peppino TIBERI.
La data è quella del 27 Ottobre 1943, periodo questo che tanto dolore ha lasciato nell'anima dei Rivisondolesi.
Si tratta dell'ordine di evacuazione del paese, che le autorità militari tedesche diffusero tra la popolazione tramite questi volantini, che al primo punto riportavano l'agghiacciante realtà:
1.) A causa militare il paese Rivisondoli sarà fatto saltare in aria.
Le conseguenze furono quelle da noi riportate alla pagina dedicata a Mons. don Antonio CICCARELLI, il quale in un suo manoscritto ci ha documentato quello che era rimasto del nostro paese, dopo lo sconvolgimento morale e materiale che la guerra aveva portato con se.
Per facilitare la comprensione del documento, ne riportiamo il testo, giunto sino a noi purtroppo parzialmente incompleto.
Commandantura di localita Rivisondoli, il 27.ottobre.43
R i v i s o n d o l i
Commandantura di localita - Ordine N° 1
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1.) A causa militare il paese Rivisondoli sara fatto saltare
in aria.
2.) Tutti abitanti debbono abbandonare il paese Rivisondoli sino....
il 30 ottobre 1943 alle ore 12.00
3.) I vacuati debbono andare a Pettorano.
Le vetture tedesche sulla strada Rivisondoli - Pettorano hanno
assegno di portare via con se bambini e difettosi a Pettorano.
A causa di un certificato che si va a prendere alla commandantura
di Rivisondoli sarete rispedito con la ferrovia dalla commandantura
di Pettorano nel territorio desiderato.
4.) Uomini e donne, che vogliono lavorare al esercito tedesco per
soccorso pieno e guadagno, si debbono presentare al 29 ottobre 43
alle ore 12.00 al piutardo alla commandantura di localita.
5.) La popolazione .......che .intento al esercito tedesco ri-
...................................................servizio, che autorizza per il
soggiorno a Rivisondoli.
Tutti borghesi che ... tr...................il 30 ottobre.43 alle ore
12.oo ancora a Rivisondoli senz .................soggiorno saranno ri.......
tenuti come spioni.
7.) La commandantura di localita si trova ................ di .....
Garibaldi N° 1.
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Quanto accadeva a Rivisondoli nell'ottobre del 1943 si inquadrava nella più ampia "exit strategy" adottata dalla Wehrmacht per contrastare l'avanzata degli alleati da sud, durante l'ormai inevitabile ritirata dell'esercito tedesco. Infatti negli stessi giorni vennero diramati dei comunicati anche nei paesi vicini, ed abbiamo l'opportunità di mostrarvi "ein Befehlzettel" recapitato alle autorità comunali di alcuni paesi del vicino Parco Nazionale.
IL COMANDANTE TEDESCO RENDE NOTO il "26 Ott.%/1943
I Podestà dei Comuni di Scontrone e Villa Scontrone,Alfedena e Barrea
nonché i Sacerdoti degli stessi Comuni e qualche interprete, sono invi-
tati a presentarsi in Alfedena, oggi alle ore 14 e debbono indicare al
Comando il numero esatto della popolazione dei rispettivi Comuni.
I Podestà dei detti Comuni devono riunire, per le ore 16 di oggi, nei
rispettivi paesi, tutti i padri di famiglia per comunicare ciò che sa-
rà ordinato dal Comando Tedesco.
Il Comandante
Ed ecco l'ordine del Comando Tedesco.
A differenza di quello diffuso a Rivisondoli, questo volantino era scritto in italiano corretto, certamente da un interprete di nostra madre lingua. Confrontando i due documenti è possibile rilevare che seppur guidati dalla medesima logica e necessità, quello di Rivisondoli rimarcava prevalentemente l'aspetto militare, rivestendo il nostro paese, unitamente a Roccaraso e Pietransieri, una valenza strategica sulla linea del fronte. Da qui il progetto, fortunatamente realizzatosi solo in parte, della sua distruzione.
In quello dei paesi del Parco Nazionale che secondo la Wehrmacht non sarebbero stati direttamente coinvolti dalla linea dei combattimenti, veniva sottolineato l'aspetto logistico dello sfollamento, sempre comunque accompagnato, con teutonica precisione, dalle melliflue lusinghe al collaborazionismo.
COMANDO TEDESCO li 26 Ottobre 1943
I) La popolazione civile dei Comuni di Alfedena Scontrone , Masseria Scon-
trone e Barrea, e specialmente quelli che si sono trasferiti in montagna,
debbono entro le ore 24 del giorno corrente, evacuare i rispettivi paesi.
L'Evacuazione è necessaria per motivi di guerra.
Il Comando Tedesco farà il possibile aiutare le popolazioni.
2) L'Evacuazione dovrà cominciare dal giorno 27 corrente.
Tutti coloro che hanno mezzi propri di trasporto potranno liberamente usar-
li. I malati ed i vecchi che non possono camminare saranno trasportati a par-
tire dal giorno 28 corrente con automezzi del Comando Tedesco.
La marcia delle popolazioni è solo ammessa sulla strada Villetta -Pescas-
seroli - Bisegna - Pescina.
I luoghi dove le popolazioni potranno sostare saranno indicati prima del
trasporto, presumibilmente sulla linea Pescina - Castelvecchio Subequo.
3°) Le popolazioni potranno scegliere il posto più adatto per fermarsi
nei territori suindicati.
Le popolazioni potranno portare appresso tutti i viveri di cui dispongo-
no. Quelli che saranno trasportati dal Comando Tedesco potranno portare ap-
presso tutto quello che sarà possibile, a seconda delle disponibilità del
Comando stesso.
Gli animali che saranno necessari per il trasporto ed il foraggio per detti
animali potranno essere portati via.
Tutto quello che si lascia animali, foraggio ed altro deve essere denun-
ciato al locale Comando Tedesco. Le abitazioni devono essere lasciate aper-
te. Chi prende roba d'altri o saccheggia, sarà punito con le leggi di guerra.
I podestà sono responsabili di quanto innanzi.
4°) Chi dal 30 Ottobre corrente, alle ore 24, è trovato nel territorio ol-
tre la linea che va da Scanno - Villetta Barrea - Civitella - Monte Meta è
considerato nemico.
5°) Gli uomini dei predetti Comuni possono restare con il Comando Tedesco
per essere adibiti a lavori a seconda delle proprie capacità. Essi avranno
l'uniforme ed il trattamento delle Truppe Tedesche.
Il trattamento ai lavoratori sarà il seguente:
L.500.00 di premio, L.20. oppure L.8 giornaliere a seconda se si tratta di
capo operaio o di operaio semplice, vitto ed abitazione gratuita. Famiglia
L.20 giornaliere. Per la moglie L.10 giornaliere. Per ogni figlio L.5.gior-
naliere.
il Comandante